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Siti e Portali per Concessionarie auto moto barche ...

Siti e Portali per Concessionarie auto moto o barche ...

Il miglior programma per auto nel web è sicuramente (autoscout24.it) che permette di vendere o affittare auto, moto, barche, ecc.. Ma se avete una concessionaria auto è volete allargare i vostri orizzonti tramite la rete internet dovrete necessariamente crearvi un sito web dove poter elencare le auto che volete vendere o affittare. Il programma che proponiamo permette di elencare le auto per agente, ogni agente inserirà le sue auto e le potra modificare con caratteristiche dell'auto stessa e i contatti per contattarvi. Il sistema prevede varie caratteristiche adatte alle concessionarie auto, di seguito una demo online.

Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Agosto 2011 18:04

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Feed RSS: Come Creare Un Feed Da Un Sito Privo Di RSS

Se siete giornalisti online e desiderate estrarre news da un sito privo di feed RSS ora potete farlo.

Esiste un servizio in grado di creare automaticamente un newsfeed RSS da qualsiasi sito web.Questo servizio si chiama FeedFire.

Ti registri semplicemente a FeedFire, inserisci l'URL della pagina e FeedFire farà il resto. Il tutto in una frazione di secondo. FeedFire è davvero in grado di aiutarti a creare un feed RSS da qualsiasi pagina web, velocemente, semplicemente, e senza il bisogno di un esperto.

Non hai bisogno di saper programmare, di nessun tipo di esperienza, nè hai bisogno di conoscere i protocolli RSS.

FeedFire crea tutto da solo il feed.

Quello di cui ha bisogno è solamente l'URL della pagina.

FeedFire ti permette di sponsorizzare direttamente i nuovi RSS feed creati. Questo può esser fatto da qualsiasi persona come te e me, che non siamo grandi corporation ma semplici persone che desiderano un servizio intelligente che permetta loro di raggiungere una visibilità e di presentare il proprio contenuto originale ad altri.

Giornalisti online possono creare mix di feed aggregando fonti differenti e diventando newsmaster.

Ho testato FeedFire creando newsfeed RSS per tre siti che precedentemente non li avevano e che avevo contattato prima e senza alcun risultato, per offrire il mio aiuto ad attivare i loro canali RSS.

Ciò che in passato mi era costato un sacco di mail, spiegazioni e tantà volontà per spiegare i vantaggi che tutti avrebbero goduto aggiungendo gli RSS ai loro siti, grazie a FeedFire tutto è cambiato in una frazione di secondo.

Ecco qua tre siti che prima non avevano un Feed RSS officiale:

Ora, non solo ciascuno di questi ha un feed RSS ( sia in versione 1 e 2.0), ma hanno anche il mio sponsor su i loro feed.

Eccoli:

FeedFire permette ai creatori di feed RSS di pagare una tassa che permette loro di avere il diretto controllo sul feed e un opzione per sponsorizzarlo.

Così, da quando ho scoperto questo servizio, ho creato feed RSS per tre siti che non li avevano, e li ho resi pubblici attraverso FeedFire ( guarda l'home page, la categoria o le pagine di ricerca) e Bloglines. Ho redistribuito i benefici a questi editori ( il costo annuale per questo è sopra i 110 USD) sponsorizzando con le mie risorse di news i loro nuovi feed RSS che ora sono disponibili online per tutti.

Niente male è?

I feed RSS creati e sponsorizzati con FeedFire possono anche rimanere privati e usati per creare report per l'industria o manuali per l'insegnamento degli RSS oppure canali per Newsmaster che contengono informazioni che altrimenti rimarrebbero inaccessibili.

I feed sponsorizzati possono essere inoltre filtrati permettendo allo sponsor di selezionare solamente le news che includono specifiche keyword. E' inoltre possibile personalizzare il numero degli item visualizzati all'interno dei feed sponsorizzati, il numero di parole per news e anche il titolo e la descrizione dei feed RSS.

I vari livelli di sponsorship fanno incrementare il numero delle caratteristiche e dei tipi di personalizzazione.

Gli RSS feed gratuiti di FeedFire aggiungono solamente alcune informazioni professionali su FeedFire, cosicchè chi li prova per la prima volta può scoprire le caratteristiche di questo servizio.

Esattamente come fà MyRSS (ora Marketsentinel).

FeedFire è davvero un servizio utile e innovativo

Complimenti a Mike Barlow e al team di Portrayer Publishers che ha creato questo promettente servizio.

Altamente raccomandato

Reference:
http://www.feedfire.com/

Tratto da http://www.masternewmedia.org/news/2004/10/23/automatic_sitetorss_feed_creation_feedfire.htm, pubblicato da Robin Good in data 23 ottobre 2004 e aggiornato in data 9 novembre 2004.

 

Creative Commons License

Questo lavoro è sotto la licenza Creative Commons License.

Microsoft CodePlex e Open-source

Microsoft CodePlex e Open-source 

Microsoft ha lanciato un community site di "code-repository", chiamato CodePlex, destinato in particolare ai programmatori shared- e open-source, che ospita progetti disponibili via Microsoft Shared Source, GPL e altri meccanismi di licensing.

L'iniziativa rappresenta un ulteriore passo del colosso del software verso gli ambienti open-source, una strada già intrapresa da Microsoft con i recenti sforzi fatti per promuovere l'interoperatività software e attirare gli sviluppatori sulla piattaforma Windows.


... continua

Il futuro di Java è open source

Il futuro di Java è open source

L'annuncio è arrivato direttamente dai vertici del management Sun: il futuro di Java è open source. Il gruppo si affida al mondo open con grande fiducia alla luce dei buoni risultati di OpenSolaris e vari vendor Linux sono pronti a cogliere l'opportunità.

Non "se", non "quando", ma "come". Sun non ha dubbi: Java è un nome che nel prossimo futuro sarà parte integrante del mondo open source e se l'importante conversione ancora non è avvenuta è solo perchè la procedura va studiata nei dettagli al fine di definirne le esatte modalità di realizzo.

L'importante annuncio, atteso e suggerito da analisti e comunità Java ormai da tempo, arriva per voce di Jonathan Schwartz e Rich Green, due tra i massimi responsabili del gruppo Sun. L'occasione è quella dell'annuale JavaOne, l'evento che raccoglie a San Francisco gli sviluppatori che lavorano sul linguaggio Java.

Nella conferenza stampa successiva all'evento, il CEO del gruppo Jonathan Schwartz ha spiegato tutto il proprio entusiasmo per la novità imminente ed ha rivolto parole apparentemente rivolte soprattutto agli investitori: rendere open source il mondo Java «non significa limitare gli introiti, ma significa limitare le barriere agli introiti».

Schwartz ha spiegato come una precedente avventura simile è stata affrontata con Solaris (oggi OpenSolaris) e da allora la crescita del progetto è stata sorprendente. «Chi intende pagare per il prodotto continuerà a farlo», e con questa decisa analisi il CEO ha chiuso il discorso circa i dubbi di natura economica che potevano annebbiare l'inizio dell'avventura open source.

Le conseguenze del cambiamento giungono a cascata: saranno open source anche altri progetti quali Sun Java Studio Creator o un Java System Portal Server ed inoltre Java è pronta ad entrare nelle prossime release di vendor Linux quali Ubuntu, Gentoo e Debian. JavaOne è continuato con una lunga serie di annunci (in riferimento a Visual Basic, Project Phobos, Mustang e molto altro), ma la conversione del mondo Java è sicuramente la punta di diamante di un evento che intende rilanciare Sun in un momento di ralativo annebbiamento (il titolo in borsa ha perso circa il 10% in pochissimi giorni di contrattazione).

Inserito da Orikanu

 

Open-Source: A Caccia di Bug

Open-Source: A Caccia di Bug 

Gli sviluppatori della comunità open-source stanno rapidamente correggendo manciate di bug in popolari pacchetti software, falle individuate grazie ad una iniziativa sponsorizzata dal governo statunitense. Stanford University e Coverity, azienda che produce tools di analisi del codice sorgente, hanno sviluppato un sistema che esegue scan giornalieri del codice prodotto in popolari progetti open-source. Il database di bug risultante è reso disponibile agli sviluppatori, quindi essi possono accedere facilmente ai dettagli necessari e correggere le debolezze dei loro software.

Questa iniziativa di "caccia al bug" nei software open-source fa parte del progetto triennale "Open Source Hardening Project", espressamente dedicato a far sì che questo tipo di software possa essere più sicuro possibile. A Gennaio scorso, l'U.S. Department of Homeland Security aveva stanziato $1.24 milioni a favore di Stanford University, Coverity e Symantec perchè si occupassero di scovare le vulnerabilità nei vari progetti open-source.

Più di 900 falle sono state riparate nelle due settimane successive al rilascio da parte di Coverity dei risultati del primo scan automatizzato sui 32 progetti open-source. Il risultato è che alcuni dei codici di questi software appaiono giù ora completamente "bug free", come riporta Coverity in uno statement. Ben Chelf, chief technology officer di Coverity, afferma: "La mia impressione è che la comunità open-source stia effettuando le correzioni degli errori nei software con grande rapidità". Nella sua analisi iniziale, condotta il 6 Marzo scorso, Coverity ha eseguito lo scan di più di 17.5 milioni di righe di codice in 32 progetti. In media si erano trovati 0.434 bug per 1000 righe di codice. Più di 200 sviluppatori si sono registrati sul sito di Coverity per accedere al database di bug online durante la settimana successiva alla pubblicazione dei primi risultati. I programmatori dei progetti Samba, Amanda e XMMS hanno iniziato a lavorare immediatamente e sono riusciti ad eliminare tutti i difetti che la prima analisi aveva fatto emergere nei loro software.

Samba, un popolare progetto open-source usato per connettere le reti Linux e Microsoft Windows, ha mostrato la più veloce "developer response", il numero di vulnerabilità era stato ridotto da 216 a 18 in una sola settimana e successivamente è stato portato a zero entro due settimane. Amanda, un tool di backup, aveva ottenuto i peggiori risultati dall'analisi di Coverity, cioè il più alto numero di bug per 1,000 righe di codice, con densità di 1.237. Gli sviluppatori di Amanda hanno però corretto i 108 difetti in un paio di settimane. XMMS, un audio player, vantava la più bassa densità di bug, 0.051 difetti per 1,000 righe di codice, e secondo Coverity ora le sei falle di sicurezza sono state tutte corrette.

Tra gli altri progetti monitorati segnaliamo anche Firefox (passato da 108 a 7 bug), PHP (da 204 a 42), Linux (da 1062 a 745), Apache Web server (da 32 a 24).

Fonte

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